Le Marche per i giovani - 20.000 euro a fondo perduto per gli under 36

Il bando

Con l'avviso "Le Marche per i giovani" (Decreto n. 306 del 2 ottobre 2026) la Regione Marche mette a disposizione 5,1 milioni di euro e finanzia, con un contributo forfettario di 20.000 euro, i disoccupati tra i 18 e i 35 anni che aprono un'attività nelle Marche, anche artigiana o professionale. Le domande si presentano dal 16 ottobre al 30 novembre 2026 sulla piattaforma SIFORM2.

C'è chi lavora il legno, il ferro o la ceramica, chi cuce, restaura, fotografa o progetta. Spesso il passaggio da saper fare a fare impresa si ferma davanti ai costi iniziali. Per il 2026 la Regione Marche sostiene proprio questo passaggio con l'avviso "Le Marche per i giovani": un contributo a fondo perduto di 20.000 euro a chi ha meno di 36 anni, è disoccupato e decide di mettersi in proprio.

L'avviso è il gemello di "Marche per le imprese", rivolto a chi ha tra 36 e 65 anni: stessa somma, stessa piattaforma, requisiti e date diversi. Qui trovi tutto quello che serve a chi rientra nella fascia 18-35.

Possono partecipare i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in un Comune delle Marche, disoccupati da almeno 90 giorni e iscritti al Centro per l'impiego, con almeno un diploma di scuola superiore. Non devono aver avuto partita IVA o attività autonome negli ultimi dodici mesi, né aver ricevuto altri contributi per la creazione d'impresa negli ultimi cinque anni. Tutti i requisiti vanno posseduti alla data della domanda.

L'impresa può nascere come ditta individuale, società di persone o di capitali, cooperativa, studio professionale o attività di libero professionista, purché abbia la sede operativa nelle Marche e il richiedente detenga almeno il 50% del capitale. Restano esclusi i settori fuori dal regime de minimis, come la produzione agricola primaria e la pesca.

Le domande si presentano dal 16 ottobre al 30 novembre 2026. Una seconda finestra è prevista dal 18 ottobre al 30 novembre 2027, con graduatoria autonoma.

Come vengono valutati i progetti

Le domande sono ordinate in graduatoria su 100 punti, con una soglia minima di 60. Circa un terzo del punteggio dipende dalla qualità del progetto d'impresa: chiarezza dell'idea, conoscenza del mercato, sostenibilità economica, realizzabilità. Il resto premia elementi oggettivi del profilo, e per gli under 36 il più pesante è il titolo di studio, che può valere fino a 25 punti con una laurea magistrale: da solo, un quarto del punteggio, quanto la disoccupazione e i borghi messi insieme. La durata della disoccupazione vale infatti fino a 10 punti, e altri 10 arrivano se l'attività si insedia in uno dei borghi storici dell'elenco regionale. Punti aggiuntivi sono riconosciuti alle donne, a chi rientra dall'estero e a chi ha già seguito politiche attive regionali come il programma GOL.

Nel Piceno rientrano nell'elenco dei borghi storici, tra gli altri, Offida, Ripatransone, Acquasanta Terme, Montefiore dell'Aso, Grottammare e il Paese Alto di San Benedetto del Tronto. Per l'artigianato artistico e tradizionale è una leva interessante: molti laboratori nascono proprio nei centri storici, dove la bottega è anche vetrina e presidio del territorio.

Dalla domanda al contributo

La domanda si presenta online sulla piattaforma regionale SIFORM2, con accesso tramite SPID, CIE o CNS e una marca da bollo da 16 euro, allegando il progetto d'impresa e i curriculum di titolare e soci. La graduatoria arriva entro 60 giorni dalla chiusura della finestra e, una volta ammessi, si hanno 60 giorni dal decreto per costituire l'impresa, aprire la partita IVA e le posizioni previdenziali. I 20.000 euro vengono erogati in un'unica soluzione, su richiesta da presentare entro quattro mesi dall'avvio del progetto. L'attività va mantenuta per 12 mesi, al termine dei quali si chiude il progetto con una relazione finale; l'impresa deve poi restare attiva per tre anni.

Punti di attenzione

Il primo riguarda i tempi: l'impresa va costituita dopo l'invio della domanda, entro 60 giorni dal decreto di ammissione. Chi ha già aperto la partita IVA per la nuova attività non può partecipare, ed è la causa di esclusione più frequente. Per gli under 36 conta anche il passato recente, perché nei dodici mesi precedenti la domanda non ci devono essere state partite IVA né attività autonome. Attenzione poi al codice ATECO, che non deve coincidere, nelle prime quattro cifre, con attività svolte dal richiedente o dai soci nei tre anni precedenti.

Infine, il contributo è uguale per tutti, ma l'accesso dipende dalla posizione in graduatoria. Conviene quindi preparare il progetto con cura e verificare in anticipo ogni requisito: date di disoccupazione, titolo di studio, codice ATECO, forma giuridica, localizzazione della sede. Sono scelte che spostano punti e che, una volta inviata la domanda, non si possono più correggere.

Info Point HUBART

Per verificare i requisiti e impostare il progetto d'impresa è possibile rivolgersi all'Info Point HUBART, che offre la verifica preliminare di ammissibilità, l'assistenza nella redazione del progetto d'impresa, il supporto nella scelta della forma giuridica e la gestione della domanda in piattaforma.

  • FI.DE.A.S. S.r.l. — Borgo Cappuccini 3, 63073 Offida (AP) — tel. 0736 880843 — fideas@fideas.it — www.fideas.it
  • Piceni Art For Job S.C.C. — Via dell'Airone 21, San Benedetto del Tronto (AP) e Viale della Guarnieri 51/53, Offida (AP) — tel. 0735 657562 — info@artforjob.it

Fonti - Regione Marche, Avviso "Le Marche per i giovani" (Decreto n. 306 del 02/10/2026). Elenco dei borghi storici: DDS n. 219/TURI del 17/06/2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo: fanno fede i testi ufficiali.