Marche per le imprese - 20.000 euro a fondo perduto per gli over 36

Il bando

Con l'avviso "Marche per le imprese" (DDD n. 247/PSL del 2 settembre 2026), finanziato dal Programma regionale FSE+ 2021-2027, la Regione Marche mette a disposizione 6,9 milioni di euro su due annualità e finanzia, con un contributo forfettario di 20.000 euro, i disoccupati tra i 36 e i 65 anni che aprono un'attività nelle Marche, anche artigiana o professionale. La prima finestra si è chiusa il 16 ottobre 2026; la seconda apre dal 1° al 30 settembre 2027 sulla piattaforma SIFORM2.

Chi ha passato i 35 anni spesso ha già un mestiere in mano: anni in bottega, in fabbrica, in uno studio. Il passaggio da saper fare a fare impresa si ferma davanti ai costi iniziali e, non di rado, davanti all'idea che gli aiuti all'autoimpiego siano riservati ai giovani. L'avviso "Marche per le imprese" smentisce questa idea: un contributo a fondo perduto di 20.000 euro a chi ha tra 36 e 65 anni, è disoccupato e decide di mettersi in proprio.

L'avviso è il gemello di "Le Marche per i giovani", rivolto agli under 36: stessa somma, stessa piattaforma, requisiti e date diversi. Qui trovi tutto quello che serve a chi rientra nella fascia 36-65.

Possono partecipare le persone tra i 36 e i 65 anni residenti in un Comune delle Marche, disoccupate da almeno 180 giorni e con un patto di servizio sottoscritto presso il Centro per l'impiego. Non è richiesto alcun titolo di studio. Non devono aver ricevuto altri contributi per la creazione d'impresa negli ultimi cinque anni. Tutti i requisiti vanno posseduti alla data della domanda.

L'impresa può nascere come ditta individuale, società di persone o di capitali, cooperativa, studio professionale o attività di libero professionista, purché abbia la sede operativa nelle Marche, non sia ancora iscritta in Camera di commercio e il richiedente detenga almeno il 50% del capitale ricoprendo la carica di amministratore. Restano esclusi i settori fuori dal regime de minimis, come la produzione agricola primaria e la pesca.

La prima finestra si è chiusa il 16 ottobre 2026. La seconda finestra apre dal 1° al 30 settembre 2027, con graduatoria autonoma: c'è quasi un anno per preparare un progetto che punti in alto in graduatoria.

Come vengono valutati i progetti

Le domande sono ordinate in graduatoria su 100 punti, con una soglia minima di 60. Circa un terzo del punteggio dipende dalla qualità del progetto d'impresa: chiarezza dell'idea, conoscenza del mercato, sostenibilità economica, realizzabilità. Il resto premia elementi oggettivi del profilo, e per gli over 36 il più pesante è la durata della disoccupazione, che può valere fino a 30 punti: da sola, quasi un terzo del totale, senza che il titolo di studio entri nel conteggio. Altri 10 punti arrivano se l'attività si insedia in uno dei borghi storici dell'elenco regionale. Punti aggiuntivi sono riconosciuti alle donne, agli over 50, agli iscritti alle liste della legge 68/1999, a chi rientra dall'estero e a chi ha già seguito politiche attive regionali come le borse lavoro FSE.

Nel Piceno rientrano nell'elenco dei borghi storici, tra gli altri, Offida, Ripatransone, Acquasanta Terme, Montefiore dell'Aso, Grottammare e il Paese Alto di San Benedetto del Tronto. Per l'artigianato artistico e tradizionale è una leva interessante: molti laboratori nascono proprio nei centri storici, dove la bottega è anche vetrina e presidio del territorio.

Dalla domanda al contributo

La domanda si presenta online sulla piattaforma regionale SIFORM2, con accesso tramite SPID, CIE o CNS e una marca da bollo da 16 euro, allegando il progetto d'impresa e i curriculum di titolare e soci. La graduatoria arriva entro 90 giorni dalla chiusura della finestra e, una volta ammessi, si hanno 60 giorni dal decreto per costituire l'impresa, aprire la partita IVA e le posizioni previdenziali. I 20.000 euro vengono erogati in un'unica soluzione, su richiesta da presentare entro quattro mesi dall'avvio del progetto. L'attività va mantenuta per 12 mesi, al termine dei quali si chiude il progetto con una relazione finale; l'impresa deve poi restare attiva per tre anni.

Punti di attenzione

Il primo riguarda i tempi: l'impresa va costituita dopo l'invio della domanda, entro 60 giorni dal decreto di ammissione. Chi ha già aperto la partita IVA o iscritto l'impresa in Camera di commercio non può partecipare, ed è la causa di esclusione più frequente. Per gli over 36 non basta lo stato di disoccupazione: servono almeno 180 giorni e un patto di servizio sottoscritto al Centro per l'impiego. Chi punta alla finestra di settembre 2027 ha il tempo di mettere in regola entrambe le cose, e ogni mese in più di disoccupazione documentata vale punti in graduatoria. Attenzione poi al codice ATECO, che non deve coincidere, nelle prime quattro cifre, con attività svolte dal richiedente o dai soci nei tre anni precedenti: per chi ha una lunga storia professionale è la verifica da fare per prima.

Infine, il contributo è uguale per tutti, ma l'accesso dipende dalla posizione in graduatoria. Conviene quindi preparare il progetto con cura e verificare in anticipo ogni requisito: date di disoccupazione, codice ATECO, forma giuridica, carica di amministratore, localizzazione della sede. Sono scelte che spostano punti e che, una volta inviata la domanda, non si possono più correggere.

Info Point HUBART

Per verificare i requisiti e impostare il progetto d'impresa è possibile rivolgersi all'Info Point HUBART, che offre la verifica preliminare di ammissibilità, l'assistenza nella redazione del progetto d'impresa, il supporto nella scelta della forma giuridica e la gestione della domanda in piattaforma.

FI.DE.A.S. S.r.l. — Borgo Cappuccini 3, 63073 Offida (AP) — tel. 0736 880843 — fideas@fideas.it — www.fideas.it

Piceni Art For Job S.C.C. — Via dell'Airone 21, San Benedetto del Tronto (AP) e Viale della Guarnieri 51/53, Offida (AP) — tel. 0735 657562 — info@artforjob.it

Fonti - Regione Marche, Avviso "Marche per le imprese" (DDD n. 247/PSL del 02/09/2026, FAQ al 03/09/2026). Elenco dei borghi storici: DDS n. 219/TURI del 17/06/2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo: fanno fede i testi ufficiali.